Laboratorio Residenziale di Infermieristica Teatrale (26 Crediti ECM), Modulo Base: Essere o Non Essere, 21-24 febbraio 2019

Laboratorio Residenziale di Infermieristica Teatrale (26 crediti ECM)
Modulo Base: Essere o Non Essere


Dal 21 al 24 febbraio 2019 a
Melara (RO)

*La residenza è aperta a tutte le persone interessate e accreditata per tutte le professioni sanitarie (elenco).

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Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio…
perfino l’amore e l’odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita.
Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere,
essi diventeranno accessibili al pensiero formale.

(Gregory Bateson 1904 – 1980)

Venti persone, una residenza, tre giorni e tre notti tra laboratori, teatro, uno spettacolo e una cena con la comunità locale. Un viaggio dentro l’Assistenza, il Teatro, l’Arte, la Filosofia, la Cultura e l’Infermieristica Teatrale: l’Arte individuale di Comunicare, di Curare e del Prendersi Cura.

PREMESSA

L’infermieristica teatrale è un percorso dedicato ai professionisti della salute che nasce nell’intreccio tra assistenza e arte teatrale.

L’infermieristica è fatta da persone (chi si prende cura e chi viene preso in cura), che creano dialoghi, relazioni, emozioni collettive, in poche parole, rapporti umani. In ospedale si conosce l’animo umano nella sua purezza perché chi soffre abbatte per necessità ogni muro, per ricevere più aiuto possibile, che sia esso fisico, psichico e/o sociale. L’infermieristica è, quindi, un viaggio nell’animo umano e nelle sue emozioni più profonde.

In teatro si conosce l’animo umano attraverso i personaggi che si interpretano e attraverso i personaggi con cui si relazionano quelli che si interpretano; in teatro ci si mette nei panni dell’altro e si cerca di capire le sue ragioni. Il teatro è un formidabile strumento di comunicazione e un percorso che aiuta a capire qualcosa in più di se stessi e degli altri.

Nell’incontro tra queste due realtà nasce l’infermieristica teatrale, un percorso dentro l’assistenza, il teatro, l’arte e la filosofia, dove il gruppo di professionisti condivide ed elabora emozioni, dubbi, domande e il seguente percorso di ricerca: prendersi cura di sé per prendersi meglio cura degli altri.

PROGRAMMA

Giorno 1 (giovedì 21 febbraio 2019)
Pomeriggio:
arrivo (max ore 18), accoglienza e sistemazione
Cena
Sera:
presentazione residenza e conoscenza reciproca

Giorno 2 (venerdì 22 febbraio 2019)
Il buongiorno si vede dal mattino: un’oretta dedicata al risveglio del corpo e della mente: dal respiro a chissà dove… (di PierGiuseppe Francione e Pietro Monacelli)
Colazione
Laboratorio Mattino (9-13): Il Bene, il Dolore, la Dignità: aspetti di vita infermieristica fra filosofia e deontologia professionale (di Giulio Zella)
Pranzo
Laboratorio Pomeriggio (14-19):
Il Bene, il Dolore, la Dignità: aspetti di vita infermieristica fra filosofia e deontologia professionale (di Giulio Zella)
Cena
Sera:
“Shakespirandohamlet” di e con PierGiuseppe Francione.
A seguire Dj IT

Giorno 3 (sabato 23 febbraio 2019)
Il buongiorno si vede dal mattino: un’oretta dedicata al risveglio del corpo e della mente: dal respiro a chissà dove… (di PierGiuseppe Francione e Pietro Monacelli)
Colazione
Laboratorio Mattino (9-13): Infermieristica Teatrale (di Andrea Filippini)
Pranzo
Laboratorio Pomeriggio (14-19):
Infermieristica Teatrale (di Andrea Filippini)
Cena
A seguire Dj IT

Giorno 4 (domenica 24 febbraio 2019)
Il buongiorno si vede dal mattino: un’oretta dedicata al risveglio del corpo e della mente: dal respiro a chissà dove… (di PierGiuseppe Francione e Pietro Monacelli)
Colazione
Mattino (9-12):
presentazione di Ageop, alcuni giochi di Teatro defaticante, discussione aperta, debriefing, ReTe Infermieristica e test per l’accreditamento
Pranzo, saluti e partenze

COSTO

La quota è di 366 Euro a persona (IVA compresa) che comprende vitto, alloggio, formazione, crediti ECM e attività serali.

DOVE

La Residenza si svolgerà nella Base Scout Regionale Santo Stefano, Gruppo Vicariale Melara 1, in provincia di Rovigo. È una casa colonica ristrutturata per ospitare gruppi di persone.
Qui trovate tutte le indicazioni per arrivarci.

PARTECIPANTI

La Residenza è aperta a tutte le persone interessate e accreditata ECM (26 Crediti); è un evento residenziale di tre giorni con i tre metodi didattici continuamente alternati e integrati tra loro, ovvero quello frontale (classico), quello interattivo (come discussioni di gruppo, uso di foto, filmati, etc…) e quello attivo (come il role-playing). In base alle richieste saranno selezionate le 20 persone partecipanti.

Si consiglia vestiario comodo per i laboratori (a cipolla!).
Si dorme in una grande camerata mista, dove ci sono letti con cuscino. I bagni sono in comune, come le docce. Ogni partecipante dovrà provvedere ai propri asciugamani e al proprio telo doccia/accappatoio, oltre che a lenzuola e federa (per i più freddolosi si consiglia anche il sacco a pelo!).
La Base Scout non è un albergo, ma neanche un bivacco. È semplicemente un rifugio fisico, psichico e sociale. E artistico.

COME PARTECIPARE

Per richiedere di partecipare basta inviare via mail un’autocertificazione con Nome, Cognome, Data e Comune di nascita, Indirizzo e Comune di residenza, eventuale Domicilio se diverso dalla Residenza, recapito telefonico, Professione e CV, eventuale CV artistico e uno scritto di circa 1000 battute con la propria motivazione.

Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento posti e, comunque, entro e non oltre il 21 gennaio 2019 e dovranno essere inviate a questo indirizzo: info@infermieristicateatrale.it e in copia anche a questo: infermieristicateatrale@gmail.com

I partecipanti verranno chiamati personalmente al telefono e da quel momento avranno cinque giorni lavorativi per inviare la documentazione necessaria (tra cui estremi del bonifico effettuato ed eventuali allergie, intolleranze o preferenze alimentari; il tutto sarà spiegato nei dettagli, prima per telefono e poi per mail). Tutto questo per non tener posti vacanti e per comporre la squadra nel minor tempo, così da liberare, quanto prima possibile, le persone che non potranno partecipare. Queste ultime verranno comunque avvertite e verranno segnalate loro le date delle residenze successive.

In sede residenziale verrà consegnata la ricevuta cartacea del pagamento quota, si firmeranno le liberatorie relative al fatto che ognuno, docente o partecipante, risponde delle proprie azioni sempre e comunque, e per l’utilizzo delle foto e dei video fatti durante la residenza. Infine, verrà dato un piccolo omaggio di benvenuto.

DOCENTI

Andrea Filippini (Responsabile Scientifico): 48 anni, infermiere dall’89, teatrante da un po’ prima. Dopo anni di contaminazioni reciproche arriva il connubio delle mie due passioni: la tesi sperimentale del 2005 che getta le basi dell’Infermieristica Teatrale. E dopo 23 anni di corsia al S. Orsola di Bologna, ora occupo tutto il mio tempo e le mie energie per la formazione e il teatro.

Lorenzo Marvelli: 54 anni, infermiere dal 1982, ora al 118 di Pescara. Attore, regista, autore, organizzatore di eventi culturali e rassegne di teatro di ricerca ed impegno civile. Ho fondato Teatri Offesi nel 1999 ed Errori di trasmissione nel 2011. Dal 2013 anche ReTe. Partecipo alla conduzione artistica dell’Ex Convento delle Clarisse a Caramanico Terme (PE) in accordo con il Comune.

Giulio Zella: 61 anni, infermiere dal 1975, teatrante dalla nascita. Ho lavorato in diversi contesti, in pace e in guerra, in Italia e all’estero. Dopo anni di servizio presso l’Ospedale S. Andrea di Vercelli, da pochi giorni sono in pensione! E adesso? Continuo a dare il mio contributo alla sede dell’Ipasvi di Vercelli, convinto che debba essere un rifugio, un covo e un luogo di discussione e formazione.

STAFF

Piergiuseppe Francione: 48 anni, laureato in Giurisprudenza, ma capisco presto che voglio vivere in teatro e non in un tribunale. Ma l’arte non ha confini e dal teatro ben presto mi trovo a collaborare a progetti video, musicali oltre a Laboratori, dalle scuole a istituti penitenziari. Oggi più d’ogni altra cosa mi sta a cuore il futuro dell’attore che ha il dovere di contribuire ad una rinascita dell’essere umano e della società civile.

Christian Graziani: 39 anni, sono laureato in Psicologia, indirizzo Clinico e di Comunità. Ho lavorato per più di un lustro in una comunità di Pescara dove si è evidenziato un bisogno personale di qualcosa di più. Poi, un giorno, ho incontrato il teatro che piano piano ha contribuito e non poco al mio cambiamento. Ora sono diventato Chef e il mio lavoro si è trasferito tra pentole e padelle sabaude.

– Pietro Monacelli: 37 anni. Dopo dieci anni di volontariato, nel 2007 entro nel 118 di Scafa (PE) come autista-soccorritore. Dopo due anni ho iniziato a occuparmi della formazione. Nello stesso anno sono tra i fondatori dell’Associazione Edt, “Errori di trasmissione”, di cui sono rappresentante legale, e nel 2013 di “Re-Te”, entrambe attive nel territorio, pescarese e non solo, per la cultura e per il sociale.

– Tiziana Morstabilini: 42 anni, artista dal ’76, capisco subito che la vita non sarà una passeggiata ma un cammino. Mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Bergamo nel 2001 e da allora mi sono adattata a fare tante svariate esperienze, cercando di non trascurare la ricerca artistica. Negli ultimi 8 anni ho vissuto e lavorato a Bologna in una comunità di persone disabili mentali e da lì ho capito che la vita delle relazioni umani è bellissima e devastante al tempo stesso. Ora, dopo il mio rientro a Bergamo, cerco di avere cura di me.

Il tutto è organizzato da:

In collaborazione con:

Grazie anche solo per averci letto fin qui!

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