Prima Residenza di Infermieristica Teatrale: com’è andata?

Laboratorio Residenziale di Infermieristica Teatrale

E così è successo, è avvenuto, è stato.

Nella nostra testa il programma era valido, come il luogo e l’organizzazione.
Poi incrociavamo le dita per non incorrere in problematiche strutturali (tipo guasto al riscaldamento o all’acqua), problematiche nazionali (tipo paralisi del traffico nazionale), problematiche sanitarie (non potevamo/dovevamo ammalarci) e problematiche climatiche (tipo pioggia, neve o freddo).

Com’è andata?
Nessun problema strutturale, nessun problema nazionale e una pioggia continua e torrenziale che ci ha obbligato al solo utilizzo della parte interna e che forse, tenendoci più stretti e vicini, ci ha facilitato l’amalgama.
Com’è andata?
È andata oltre ogni aspettativa con delle persone che ci hanno accompagnato e salutato da vero gruppo unito. Che ringraziamo per aver creduto sulla carta, dandoci fiducia, per aver dato cuore e anima in questi tre giorni e per averci fatto crescere. Il nostro immenso grazie è comunque poco.
Sono nate amicizie o comunque conoscenze profonde, che solo il teatro sa fare.
È nata una rete di persone che hanno fame e che vogliono crescere e far crescere il mondo a cui appartengono.

Più volte ci siamo chiesti come descrivere questa esperienza, sapendo il rischio di autocelebrazione o di insufficiente esplicazione. Poi ci è arrivato il regalo, un messaggio di una delle partecipanti che ha risolto il problema.

A seguire le foto.

Per chi volesse partecipare alla prossima edizione del Laboratorio Residenziale di Infermieristica Teatrale: Modulo Zero (26,3 ECM), basta che clicchi QUI.

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Grazie ancora a tutti.

Lo Staff

“E mi infilo di nuovo le mie scarpe, sempre di seconda scelta ma sempre pulite, per correre dietro ad un altro treno.
Questa volta il viaggio ha il sapore del ritorno, su di un treno che ha più la faccia di un aereo, se non fosse per il paesaggio fuori dal finestrino.
Mi ritrovo a metà strada tra la voglia di riabbracciare i miei Mostri e la voglia di tornare in quel un posto che non saprei con quale aggettivo definire, sembrano tutti così scontati, così banali, così riduttivi, forse non l’hanno ancora inventato.
Cullata da questo aerotreno, fermo i pensieri su quello che è stato e faccio ciò che so far meglio, scrivere, scrivere ciò che c’è dentro di me.
Non so bene definire cosa mi porto a casa, ma so di aver subito una sorta di frattura cranica.
So che i “rifiuti sanitari pericolosi” ridono e curano l’anima, so che si deve ridere insieme per sfondare quel muro che le stesse persone si portano dentro, so che dovrò ridere della morte prima di piangere nel tentativo di esorcizzarla, so che la merda puzza, ma puzza un po’ di meno se ci si ride su, so che la corsia deve essere un palcoscenico comico per nascondere la prigione, so che il teatro mi ha fatto fare esperienza concreta di concetti astratti, e si sa che l’esperienza insegna, so che la “follia” del mio essere è condivisa da altre persone e fatta loro (ecco perché l’infermieristica teatrale è, per me, un modo di essere), so che adesso ho un attestato che mi autorizza ad ammazzare qualcuno per le risate, so che ho una maglietta bellissima, due spille, un libro per fare PIANGORIDO e ben due penne… ahhh ovviamente anche un accendino che mi è stato dato in comodato d’uso.
Grazie di tutto”

Foto del Primo Laboratorio Residenziale di Infermieristica Teatrale (26,3 ECM), 22-25 gennaio 2015

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3 pensieri su “Prima Residenza di Infermieristica Teatrale: com’è andata?

  1. Credo sia una bella esperienza da vivere al più presto di persona. HO LETTO TUTTO D’UN FIATO e senza fiato sono rimasta. Spero al più presto di farne parte attiva in un prossimo gruppo di lavoro. Magari saperlo qualche mese prima da organizzare famiglia e lavoro. Per aprile posso tentare ma il piano ferie è già stato fatto e in questi ospedali chiedere altri giorni di ferie è quasi inpossibile, mi auguro di non mancare al prossimo incontro. Tenetevi informata e ancora complimenti per quanti avete creato.

    • Cara Pasqualina, intanto grazie per le tue parole. Per quanto riguarda la Residenza di Aprile 2016 (ci sono ancora 7 posti disponibili) noi l’abbiamo messa on line non appena abbiamo avuto tutti noi organizzatori la certezza di esserci, ovvero a Dicembre, poco prima di Natale (ci siamo fatti così il nostro regalo!). Per il futuro, che speriamo ci riservi la reciproca conoscenza, la cosa migliore è che tu ti iscriva alla nostra newsletter. Sappi che non ti manderemo spam, ma pochi avvisi o articoli saltuari. Invece a volte è la nostra risposta di conferma alla newsletter che viene considerata spam. Non dovessi riceverla a breve, controlla appunto nello spam. A tua disposizione per ultìeriori informazioni, con la flebile speranza di vederci ad Aprile!

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