Prima Residenza di Infermieristica Teatrale (ECM): Modulo Base

InfermieristicaTeatrale


Gennaio 2015

Ex Convento delle Clarisse
Caramanico Terme (PE)

Ex Convento delle Clarisse

 

Diciassette persone (25 professioni sanitarie accreditate), una Residenza, quattro giorni e tre notti tra laboratori, uno spettacolo e un concerto. Un viaggio dentro l’Assistenza, il Teatro, l’Arte, la Filosofia, la Cultura e L’Infermieristica Teatrale: la corsia, il palco magico dove solo le comparse diventano protagoniste: l’Arte individuale di Comunicare, di Curare e del Prendersi Cura.

 

Assistenza, Teatro, Arte, Filosofia e Cultura?
Tutto insieme?

Gregory Bateson, con la sua Teoria Sistemica, afferma che non è possibile parlare della realtà senza evidenziare la connessione di tutte le sue parti.
Ma che c’entra tutto questo con l’infermieristica?
Ci si può prendere cura di una persona malata limitandoci solo al suo organo in difficoltà?

L’Infermieristica è fatta di persone (chi si prende cura e chi viene preso in cura), che con le loro culture e i loro pensieri creano dialoghi, relazioni, emozioni collettive, in poche parole:
rapporti umani.

In ospedale si conosce l’animo umano nella sua purezza perché chi soffre abbatte per necessità ogni muro, perché ogni muro chiude e impedisce le relazioni. Chi soffre non solo è più fragile, ma deve abbattere anche le difese rimaste per ricevere più aiuto possibile, che sia esso fisico, psichico e/o sociale. La persona malata mostra la parte più bella e la parte più brutta, e lo fa con grande dignità. L’Infermieristica è un viaggio privilegiato nell’animo umano e nelle sue emozioni più profonde.

In teatro si conosce l’animo umano attraverso i personaggi che si interpretano e attraverso i personaggi con cui si relazionano quelli che si interpretano; in teatro ci si mette nei panni dell’altro e si cerca di capire le sue ragioni. E questo mettersi in gioco aiuta inevitabilmente a capire qualcosa in più di se stessi. Un viaggio dove il gruppo condivide emozioni, dubbi, domande e il seguente percorso di ricerca: il prendersi cura di sé per poi prendersi meglio cura delle altre persone.

L’intento è proprio questo: convivere tre giorni condividendo un viaggio alla ricerca di un arricchimento personale attraverso il teatro (e un po’ di musica), un sano atto di egoismo umanitario.
Una residenza di Infermieristica Teatrale anche con persone “non infermiere”?
Bateson forse non gradirebbe il contrario e non impediremo certo noi la contaminazione umana e professionale.

E le persone malate?
Loro ci guadagnano di conseguenza.
O no?

Programma

Ci saranno due sessioni identiche, una dal giovedì 22 alla domenica 25 (Sessione A) e una dalla domenica 25 al mercoledì 28 (Sessione B), ovvero una nel weekend e una infrasettimanale, proprio per andare incontro alle varie esigenze.

Giorno 1
(Giovedì 22 Gennaio 2015, Sessione A / Domenica 25 Gennaio 2015, Sessione B)
Pomeriggio:
Arrivo, accoglienza e sistemazione
Cena
Sera:
Presentazione residenza e conoscenza reciproca

Giorno 2
(Venerdì 23 Gennaio 2015, Sessione A / Lunedì 26 Gennaio 2015, Sessione B)
Laboratorio Mattino (9-13):
Il Bene, il Dolore, la Dignità: aspetti di vita infermieristica fra filosofia e deontologia professionale (di Giulio Zella)
Pranzo
Laboratorio Pomeriggio (14-19):
Il Bene, il Dolore, la Dignità: aspetti di vita infermieristica fra filosofia e deontologia professionale (di Giulio Zella)
Cena
Sera, ore 21.30 (aperto al pubblico):

Concerto del gruppo musicale Banda_Larga
A seguire Dj IT

Giorno 3
(Sabato 24 Gennaio 2015, Sessione A / Martedì 27 Gennaio 2014, Sessione B)
Laboratorio Mattino (9-13):

Infermieristica Teatrale (di Andrea Filippini)
Pranzo
Laboratorio Pomeriggio (14-19):

Infermieristica Teatrale (di Andrea Filippini)
Cena
Sera, ore 21.30 (aperto al pubblico):
“Shakespirandohamlet” di e con PierGiuseppe Francione.
A seguire Dj IT

Giorno 4
(Domenica 25 Gennaio 2015, Sessione A / Mercoledì 28 Gennaio, Sessione B)
Mattino (9-12):
Teatro, discussione aperta, debriefing, ReTe Infermieristica e test per l’accreditamento
Pranzo, Saluti e Partenze

Costo

La quota è di 350 Euro a persona (+ 10 Euro di quota associativa a ReTe che fornisce l’assicurazione) e comprende l’alloggio, il vitto (colazione, pranzo e cena), la formazione e gli spettacoli serali.

Dove

Convento, Caramanico e Majella

La Residenza si svolgerà nell’Ex Convento delle Clarisse a Caramanico Terme (PE), uno dei borghi più belli d’Italia, nel Parco Nazionale della Majella.
Il Convento, del 1600, ha al suo interno una chiesa sconsacrata dove verranno fatte le lezioni, una cucina, una sala da pranzo, camerate (miste) e, ovviamente, servizi. Ci sono anche un teatro (stile greco) e un chiostro, entrambi all’aperto e utilizzabili molto d’estate; e d’inverno… dipende dal tempo!
E’ la sede di ResidenzeTeatrali.org
Tutti gli eventi serali, a parte quello del giovedì e della domenica, saranno aperti al pubblico.

Come arrivare

– Per chi dovesse arrivare in auto, l’uscita autostradale è Scafa, poi si prende direzione S.Valentino; una volta a S.Valentino, continuare per Caramanico

– Per chi dovesse arrivare in treno, di fronte alla stazione di Pescara, in Piazzale Repubblica c’è l’autostazione, dove ci sono corse dirette per Caramanico (esistono corse anche da Roma)

– Se si arriva con il treno a Scafa, c’è un servizio di bus per Caramanico: stesso link

Partecipanti

La Residenza, sarà accreditata ECM; l’accreditamento è in corso, per questo non possiamo dare la certezza di quanti saranno i crediti, che, comunque, non dovrebbero essere meno di 21, ovvero le ore didattiche previste, anche se noi speriamo un po’ di più, magari 25! Anche perché è un evento residenziale di tre giorni con i tre metodi didattici continuamente alternati e integrati tra loro, ovvero quello frontale (classico), quello interattivo (come discusioni di gruppo, uso di foto, filmati, etc…) e quello attivo (come il role-playing). Non appena avremo il numero esatto, aggiorneremo le nostre pagine.
In base alle richieste saranno selezionate le 17 persone partecipanti.
Sono 25 le professioni sanitarie accreditate:
Assistente sanitario, Dietista, Educatore professionale, Fisioterapista, Igienista dentale, Infermiere, Infermiere pediatrico, Logopedista, Medico Chirurgo, Odontoiatra, Ortottista/Assistente di oftalmologia, Ostetrica/o, Podologo, Psicologo, Tecnico audiometrista, Tecnico audioprotesista, Tecnico della fisiologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Tecnico di neuro fisiopatologia, Tecnico della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tecnico ortopedico,Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Tecnico sanitario di radiologia medica, Terapista occupazionale e Ottico.
La quota è di 350 Euro a persona (+ 10 Euro di quota associativa a ReTe che fornisce l’assicurazione) e comprende l’alloggio, il vitto (colazione, pranzo e cena), la formazione e gli spettacoli serali. Nelle serate aperte al pubblico (ovvero quelle con in programma “Shakespirandohamlet” e la “Banda_Larga”) l’Associazione Culturale ReTe fornirà un bonus per una sana bevuta (la classica consumazione).

Si consiglia vestiario comodo per i laboratori.

Si dorme suddivisi in camerate miste, dove ci sono letti, con cuscino e coperte. I bagni sono in comune, come le docce. Ogni partecipante dovrà provvedere ai propri asciugamani e al proprio telo doccia/accappatoio, oltre che a lenzuola e federa (per i più freddolosi si consiglia anche il sacco a pelo!).

L’Ex Convento non è un albergo, ma neanche un bivacco.
E’ un bellissimo e comodo rifugio fisico, psichico e sociale.

Docenti e Staff

Enzo Di Michele: 29 anni, caramanichese e ReTino doc, architetto in equilibrio precario, manovale, autocostruttore, portavoce del DIY, cameriere, grafico e musicista. Credo di soffrire della “sindrome di vita in epoca sbagliata” poiché mi sento spesso come quegli inventori del ‘400 che erano tutto e niente, ma vivevano di quella forza misteriosa, oggi decimata, chiamata ‘curiosità’, traino costante delle mie giornate.

Andrea Filippini: 44 anni, infermiere dall’89, teatrante da un po’ prima. Dopo anni di contaminazioni reciproche arriva il connubio delle mie due passioni: la tesi sperimentale del 2005 che getta le basi dell’Infermieristica Teatrale. E dopo 23 anni di corsia e di onorato servizio al S.Orsola di Bologna, a 40 anni ho deciso di cambiare…

Armando Fragassi: 52 anni, laureato in Filosofia, che insegno, con Italiano e Storia, alle Scuole Superiori a Pescara. Il teatro si è infiltrato in tutto, portandomi a fare progetti di Teatro Pedagogico, Teatro Espressivo fino a progettare Laboratori per Insegnanti, oltre a quelli “normali” che conduco con Errori di Trasmissione. Insisto e persisto, ho pure scritto il libro: “La didattica creativa al servizio dello sviluppo olistico della personalità”. E dal 2013 faccio parte di ReTe.

Christian Graziani: 36 anni, sono laureato in Psicologia, indirizzo Clinico e di Comunità. E in una comunità di Pescara ho trovato lavoro. Piano piano si è evidenziato un bisogno personale di qualcosa di più. E così, quattro anni fa, il mio approccio con il teatro. Ora faccio parte dell’associazione Errori di trasmissione e di ReTe. E il lavoro “classico” mi lascia sempre meno tempo. Ma per farlo meglio e per stare meglio anche io, sono obbligato ad aumentare pure il teatro. Anzi, non basta mai.

Lorenzo Marvelli: 51 anni, infermiere da più di venti, ora al 118 di Pescara. Attore, regista, autore, organizzatore di eventi culturali e rassegne di teatro di ricerca ed impegno civile. Ho fondato Teatri Offesi nel 1999 ed Errori di trasmissione nel 2011. Dal 2013 anche ReTe. Partecipo alla conduzione artistica dell’Ex mercato Britti (PE) in accordo con il Comune

Pietro Monacelli: 33 anni. Dopo dieci anni di volontariato, nel 2007 entro nel 118 di Scafa (PE) come autista-soccorritore. Dopo due anni ho iniziato a occuparmi della formazione. Nello stesso anno sono tra i fondatori dell’Associazione Edt, “Errori di trasmissione”, di cui sono rappresentante legale, e nel 2013 di “Re-Te”, entrambe attive nel territorio, pescarese e non solo, per la cultura e per il sociale.

– Giulio Zella: 58 anni, infermiere dal 1975, teatrante dalla nascita. Ho lavorato in diversi contesti, in pace e in guerra, in Italia e all’estero. Attualmente sono in servizio presso l’Ospedale S. Andrea di Vercelli. Il tempo che resta? Lo passo all’Ipasvi, convinto che debba essere un rifugio, un covo e un luogo di discussione e formazione.

Il tutto è organizzato da:

In collaborazione con:

E con il patrocinio di:

Come Partecipare

Per richiedere di partecipare basta inviare via mail un’autocertificazione con Nome, Cognome, Data e Comune di nascita, Indirizzo e Comune di residenza, eventuale Domicilio se diverso dalla Residenza, recapito telefonico, Professione e cv, eventuale cv artistico, periodo scelto (se vanno bene entrambi segnalatelo!) e uno scritto di 1000 battute con la propria motivazione.

Quante sono 1000 battute? Tutto questo pezzo scritto in corsivo (gli spazi sono ovviamente esclusi) sono 100 battute. Punti e virgole sono compresi. Ecco, ora siamo saliti a 150. Anche parentesi e punti interrogativi! E adesso? Sono 200!

Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento posti e, comunque, entro e non oltre il 30 novembre, e dovranno essere inviate a questo indirizzo: info@infermieristicateatrale.it
I partecipanti selezionati verranno chiamati personalmente al telefono e da quel momento avranno cinque giorni lavorativi per inviare la documentazione necessaria (tra cui estremi del bonifico effettuato ed eventuali allergie, intolleranze o preferenze alimentari; il tutto sarà spiegato nei dettagli, prima per telefono e poi per mail). Tutto questo per non tener posti vacanti e per comporre la squadra nel minor tempo, così da liberare, quanto prima possibile, le persone che non potranno partecipare. Queste ultime verranno comunque avvertite e verranno segnalate loro le date delle residenze successive.

In sede residenziale verrà consegnata la ricevuta cartacea del pagamento quota, si firmeranno le liberatorie relative al fatto che ognuno, docente o partecipante, risponde delle proprie azioni sempre e comunque, e per l’utilizzo delle foto e dei video fatti durante la residenza. E, infine, verrà dato un piccolo omaggio di benvenuto.

Grazie anche solo per averci letto fin qui.

E se per caso non siete ancora stanchi, questo è quello che dicono di noi.

20 pensieri su “Prima Residenza di Infermieristica Teatrale (ECM): Modulo Base

  1. Mi piace,mi piace,mi piace,mi piaceeeee!!! Mi attivo subito con la richiesta di ferie..!!! Speriamo sia fattibile…! A proposito sono un’infermiera e lavoro all’O.C.di Pescara.

  2. Sono neolaureata, disoccupata e libra da schemi culturali atavici. Sono caposcout e mi piacerebbe approfondire questo argomento
    Mi iscrivero’ cercando di capire come fare per trovare i soldi necessari, vi serve per caso un aiuto servizi durante il corso o nei giorni precedenti?

    • Ciao Angelica! Grazie per la mano, ma non serve, oltre ai 17 partecipanti, noi del Team siamo già sette e a fatica ci sopportiamo!!! A parte le battute, speriamo di avere tue notizie presto.

  3. Iniziativa molto intrigante, sono infermiere da poco più di 16 anni, e da una decina faccio parte di un gruppo di infermieri che fa spettacoli teatrali per beneficenza…. se riesco a farmi promettere le ferie dalla coordinatrice (e dalle donne di casa…) chiederò di far parte dei 17 ( + 17) fortunati partecipanti (alla faccia della scaramanzia!!!!!) Andrea di Biella

    • Speriamo che le tue donne ti possano coccolare all’infinito e magari lasciarti il “guinzaglio lungo” per quattro giorni! Aspettiamo tue notizie! Un abbraccio a te e, ovviamente, alla tua “capo”! Restando sui numeri, vogliamo parlare delle ore didattiche? 21, come…

  4. Ciao a tutti voi . Sono Infermiera c/o Ospedale Cardarelli di Campobasso e rappresentante Collegio Ipasvi CB/IS. Mi piacerebbe ampliare le mie conoscenze e fare questa esperienza insieme a voi….ma devo consultare my family. Spero di esserci! A presto! Ciao.
    Antonietta

  5. Bellissima iniziativa.Mi piacerebbe provare in quanto credo sia meraviglioso poter tirar fuori da noi oltre alla professionalita’ anche lo spirito che abbiamo di tirar fuori il meglio di noi stessi anche in situazioni difficili e di sofferenza.
    Kathia

  6. bellissimo entusiasmante ganzo….appassionante… ci provo .sono infermiera da 20 anni.mamma,moglie,ex capo scout . etc.. ci provo ….

    • Ciao Simona. Scusaci la tempistica, ma abbiamo l’accreditamento ci ha preso un po’, ma molto bene… 26,3 Crediti Ecm. Se vuoi è rimasto un posto libero! Un abbraccio

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