Laboratorio Residenziale Modulo Base: Essere o Non Essere (26 crediti ECM), 2-5 dicembre 2021, Melara (RO)

Venti persone, una residenza, tre giorni e tre notti tra laboratori, teatro, uno spettacolo e una cena con la comunità locale. Un viaggio dentro l’Assistenza, il Teatro, l’Arte, la Filosofia, la Cultura e l’Infermieristica Teatrale: l’Arte individuale di Comunicare, di Curare e del Prendersi Cura.

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Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio…
perfino l’amore e l’odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita.
Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere,
essi diventeranno accessibili al pensiero formale. 

(Gregory Bateson 1904 – 1980)

OBIETTIVI

L’infermieristica è fatta da persone: c’è chi si prende cura e chi viene preso in cura. Queste persone creano dialoghi, relazioni, emozioni collettive, in poche parole, rapporti umani.
È in questi rapporti che emerge spesso la persona nel suo insieme, comprese le parti più recondite ed intime, perché chi soffre abbatte per necessità ogni muro per ricevere più aiuto possibile. L’infermieristica è fra l’altro, un viaggio nell’animo umano e nelle sue emozioni più profonde.

In teatro si conosce l’animo umano attraverso i personaggi che si interpretano e quelli con cui questi si relazionano. Il “mettersi nei panni dell’altro” pone nella condizione di capire meglio le ragioni altrui, mettendo inevitabilmente in discussione le proprie. Il teatro risulta così essere un formidabile strumento di comprensione di sé e degli altri, ma non solo: per poter raccontare una storia a un pubblico è necessario lavorare sulla propria presenza, sulla voce, sul respiro, sulla relazione con gli altri personaggi e con l’ambiente circostante. Il teatro permette quindi di migliorare la propria capacità comunicativa.

Dall’incontro di queste due realtà nasce l’infermieristica teatrale, un percorso dentro l’assistenza e l’arte teatrale, dove il gruppo di professionisti condivide ed elabora emozioni, dubbi, domande e il (con)seguente percorso di ricerca: arricchire, attraverso il teatro, il bagaglio culturale per dare un’anima alla tecnica, una filosofia alla scienza, un’arte alla professione, perché chi assiste non può ritenersi tale se non ha un po’ della genialità di Leonardo, un po’ della follia di Van Gogh e un po’ della delicatezza di Alda Merini.

PROGRAMMA

Giorno 1 (giovedì 2 dicembre 2021)
Pomeriggio:
 arrivo (max ore 18), accoglienza e sistemazione
Cena
Sera:
 presentazione residenza e conoscenza reciproca

Giorno 2 (venerdì 3 dicembre 2021)
Il buongiorno si vede dal mattino: un’oretta dedicata al risveglio del corpo e della mente: dal respiro alla…
Colazione
Laboratorio Mattino (9-13): Il Bene, il Dolore, la Dignità: aspetti di vita infermieristica fra filosofia e deontologia professionale (di Giulio Zella)
Pranzo
Laboratorio Pomeriggio (14-19): 
Il Bene, il Dolore, la Dignità: aspetti di vita infermieristica fra filosofia e deontologia professionale (di Giulio Zella)
Cena

Giorno 3 (sabato 4 dicembre 2021)
Il buongiorno si vede dal mattino: un’oretta dedicata al risveglio del corpo e della mente: dal respiro alla…
Colazione

Laboratorio Mattino (9-13): Infermieristica Teatrale (di Andrea Filippini)
Pranzo
Laboratorio Pomeriggio (14-19): 
Infermieristica Teatrale (di Andrea Filippini)
Cena
Sera: Spettacolo a sorpresa e DJ Set

Giorno 4 (domenica 5 dicembre 2021)
Il buongiorno si vede dal mattino: un’oretta dedicata al risveglio del corpo e della mente: dal respiro alla…
Colazione
Mattino (9-12):
 presentazione di Ageop, alcuni giochi di Teatro defaticante, discussione aperta, debriefing, ReTe Infermieristica e test per l’accreditamento
Pranzo, saluti e partenze

COSTO

La quota è di 366 Euro a persona (IVA compresa) che comprende vitto, alloggio, formazione, crediti ECM e attività serali.

DOVE

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La Residenza si svolgerà nella Base Scout Regionale Santo Stefano, Gruppo Vicariale Melara 1, in provincia di Rovigo. È una casa colonica ristrutturata per ospitare gruppi di persone.
Qui trovate tutte le indicazioni per arrivarci.

PARTECIPANTI

La Residenza è aperta a tutte le persone interessate e accreditata ECM (26 Crediti); è un evento residenziale di tre giorni con i tre metodi didattici continuamente alternati e integrati tra loro, ovvero quello frontale (classico), quello interattivo (come discussioni di gruppo, uso di foto, filmati, etc…) e quello attivo (come il role-playing). In base alle richieste saranno selezionate le 20 persone partecipanti.

Si consiglia vestiario comodo per i laboratori (a cipolla!).
Si dorme in una grande camerata mista, dove ci sono letti con cuscino. I bagni sono in comune, come le docce. Ogni partecipante dovrà provvedere ai propri asciugamani e al proprio telo doccia/accappatoio, oltre che a lenzuola e federa (per i più freddolosi si consiglia anche il sacco a pelo!).
La Base Scout non è un albergo, ma neanche un bivacco. È semplicemente un rifugio fisico, psichico e sociale. E artistico.

COME PARTECIPARE

Per richiedere di partecipare basta inviare via mail un’autocertificazione con Nome, Cognome, Data e Comune di nascita, Indirizzo e Comune di residenza, eventuale Domicilio se diverso dalla Residenza, recapito telefonico, Professione e CV, eventuale CV artistico e uno scritto di circa 1000 battute con la propria motivazione.

Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento posti e, comunque, entro e non oltre domenica 3 ottobre 2021 e dovranno essere inviate a questo indirizzo: info@infermieristicateatrale.it e in copia anche a questo: infermieristicateatrale@gmail.com

I partecipanti verranno chiamati personalmente al telefono e da quel momento avranno cinque giorni lavorativi per inviare la documentazione necessaria (tra cui estremi del bonifico effettuato ed eventuali allergie, intolleranze o preferenze alimentari; il tutto sarà spiegato nei dettagli, prima per telefono e poi per mail). Tutto questo per non tener posti vacanti e per comporre la squadra nel minor tempo, così da liberare, quanto prima possibile, le persone che non potranno partecipare. Queste ultime verranno comunque avvertite e verranno segnalate loro le date delle residenze successive.

In sede residenziale verrà consegnata la ricevuta cartacea del pagamento quota, si firmeranno le liberatorie relative al fatto che ognuno, docente o partecipante, risponde delle proprie azioni sempre e comunque, e per l’utilizzo delle foto e dei video fatti durante la residenza. Infine, verrà dato un piccolo omaggio di benvenuto.

NORME COVID

Le persone partecipanti verranno continuamente aggiornate in base alle variazioni sul tema.

DOCENTI

– Andrea Filippini (Responsabile Scientifico): 51 anni, infermiere dall’89, teatrante da un po’ prima. Dopo anni di contaminazioni reciproche arriva il connubio delle mie due passioni: la tesi sperimentale del 2005 che getta le basi dell’Infermieristica Teatrale. E dopo quasi un quarto di secolo di corsia all’Ospedale S. Orsola-Malpighi di Bologna, ora occupo tutto il mio tempo e le mie energie per la formazione, il teatro ed editoria. Quest’ultimo anno, con tutte le attività bloccate delle norme covid, ho dedicato anima e corpo alla scuola, dove ho fatto il maestro elementare.

– Lorenzo Marvelli: 57 anni, infermiere dal 1982, ora al 118 di Pescara. Attore, regista, autore, organizzatore di eventi culturali e rassegne di teatro di ricerca ed impegno civile. Ho fondato Teatri Offesi nel 1999 ed Errori di trasmissione nel 2011. Dal 2013 anche ReTe. Partecipo alla conduzione artistica dell’Ex Convento delle Clarisse a Caramanico Terme (PE) in accordo con il Comune.

– Giulio Zella: 64 anni, infermiere dal 1975, teatrante dalla nascita. Ho lavorato in diversi contesti, in pace e in guerra, in Italia e all’estero. Dopo anni di servizio presso l’Ospedale S. Andrea di Vercelli, da pochi giorni sono in pensione! E adesso? Continuo a dare il mio contributo alla sede dell’Ipasvi di Vercelli, convinto che debba essere un rifugio, un covo e un luogo di discussione e formazione.

STAFF

– Christian Graziani: 42 anni, sono laureato in Psicologia, indirizzo Clinico e di Comunità. Ho lavorato per più di un lustro in una comunità di Pescara. Nel frattempo, il teatro ha piano piano ha contribuito e non poco al mio cambiamento. Ora sono diventato Chef (sono lo Chef di questo gruppo) e continuo in parallelo il mio percorso originale come responsabile di una struttura sanitaria a doppia diagnosi: tossicodipendenze in patologie psichiatriche.

– Tiziana Morstabilini: 45 anni, artista dal ’76, capisco subito che la vita non sarà una passeggiata ma un cammino. Mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Bergamo nel 2001 e da allora mi sono adattata a fare tante svariate esperienze, cercando di non trascurare la ricerca artistica. Ho vissuto e lavorato a Bologna in una comunità di persone disabili mentali e da lì ho capito che la vita delle relazioni umani è bellissima e devastante al tempo stesso. Ora, dopo il mio rientro a Bergamo, cerco di avere cura di me.

Il tutto è organizzato da:

In collaborazione con:

Grazie anche solo per averci letto fin qui!

E se per caso non siete ancora stanche, questo è quello che dicono di noi Altreconomia,  InfermieristicaMente 1InfermieristicaMente 2, Nurse24,

E se per caso non siete ancora stanche/i, nei link sotto alcuni resoconti e foto delle residenze passate:
Residenza 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | foto marzo 2019 | report marzo 2019  

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Ancora Grazie!

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